Fisica macroscopica quadridimensionale
March 7th, 2007
Riflessione matutina (leggi: non preoccupatevi se straparlo
)
Avete mai pensato a come funzionano certi meccanismi psico-fisiologici nella realtà? Non sto parlando né di fisica quantistica, né di nevrosi psichiche
La realtà è complicata, ma non vi è mai capitato di notare una certa riconducibilità a schemi predefiniti?
Ho notato una regolarità abbastanza sorprendente: la realtà reagisce con uno schema simile a quello dei livelli energetici elettronici.
Quando una situazione è adeguatamente eccitata, si assesta su un livello energetico più alto
Quando una situazione cede energia o esaurisce la propria, si assesta su un livello energetico più basso.
Sembra un teorema completamente scollegato dalla realtà, ma è vero!
Avete mai notato che, se vi manca qualcosa in cucina, il pranzo vi riesce lo stesso perfetto?
E se invece avete tutto l’impossibile, spezie, contorni e portate principali, alla fine è solo una questione di “resa” (cioè rende meglio, ma l’effetto non è poi così diverso)?
E che dire a livello sociale? Una persona famosissima è “eccitata” dalla società e si comporta di conseguenza (non gli bastano i soldi che prende da ingaggi e sponsor, tanto spende), ma se poi perde la sua fama, si assesta ad un livello energetico più basso (niente spese eccentriche, niente “eccitazione”).
Questa situazione si presenta anche contemporaneamente nello stesso contesto: pensate ad un calciatore strapagato e ad uno sottopagato: funziona!
E’ per questo che chi è molto abbiente non si riconosce nei poco abbienti e viceversa: sono due categorie separate. Perché si è su un livello psico-fisico-energetico differente.
Ma la stessa cosa, oltre che fisicamente (eccitazione di un elettrone), succede anche in natura: togliete alcune foglie ad una pianta e questa si riadatterà perdendone altre, ma sopravvivendo alla grande.
Attenzione: non sto parlando di adattabilità! Sto parlando esattamente di un fenomeno di autoaggiustamento automatico a livello di schemi mentali, fisici ecc: adattarsi al caldo o al freddo è un meccanismo istintivo, che deriva da leggi della fisica, ma quello che intendo io è letteralmente omnicomprensivo.
Anche psicologicamente ci autoaggiustiamo al livello energetico corretto per noi, senza bisogno di tirare in ballo meccanismi fisici.
Giorni fa si è rotto un pezzo del mio pc: sono 3 settimane che riesco a “campare” anche senza… e non mi sono per niente adattato all’idea… anzi! Non vedo l’ora di prendere il nuovo
Il funzionamento è prettamente quadridimensionale, perché si esplica progressivamente nel tempo (non ci sono cambiamenti istantanei come nella fisica) e spesso non è misurabile (fisicamente), quindi è anche macroscopica, proprio perché avviene a livelli generali, ma in un sistema complesso.
Insomma se la psico-fisiologia funziona veramente come i livelli energetici elettronici, forse possiamo renderci conto meglio della realtà, cercando di spiegarla fisicamente. Non che non esista il trascendentale, ma almeno riusciamo a comprenderne i meccanismi, questa volta riadattandoci di conseguenza, e forse sfruttandone la ricorrenza e la riconoscibilità.
Come buon proposito, credo che farò una riflessione (questa volta mentale, così non rompo
) su cosa è cambiato negli ultimi tempi nella mia situazione personale e verificherò se il livello energetico in cui sono, mi ha “incastrato” oppure è quello che voglio… eventualmente valutando se posso risalire di livello in qualche maniera. E questa volta non darò la colpa al sistema esterno, ma cercherò effettivamente di acquisire un qualche tipo di energia psico-fiscia
che mi aiuti.
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Pausa pranzo
February 15th, 2007
Come molti lavoratori dipendenti sono costretti a fare, spesso l’unica fonte di informazione quotidiana è la pausa pranzo su internet: mentre si mangia, oppure appena terminato, si passano quei pochi minuti davanti al monitor a scoprire cosa è successo oggi nel mondo.
E’ un vero disgusto guardare i siti di notizie italiane: oggi la notizia è ridotta a gossip e spesso bisogna fare lo slalom tra verità e mezze verità (tanto per essere politically correct). I tre quarti delle notizie sono circondati da pubblicità e stragrande maggioranza dei casi c’è sempre la solita tettona accanto, che richiama l’attenzione ad un fantomatico articolo di attualità (adesso si chiama così) o che fa da contorno ad un articolo più o meno serioso… insomma un’indecenza!
Ho seguito un po’ la vera notizia tra i blog italiani, ma non sono rimasto grandemente impressionato (vedi Grillo), più che altro perché si è oramai stabilita la regola non scritta che il sensazionalismo è d’obbligo, invece di fare vera informazione (che comunque non pretendo di certo da un bloggher, precisiamo! Ma almeno che ci si provi!)
Insomma sono finito inevitabilmente
sulle solite scelte obbligate:
- Google News
- BBC News
- et cetera
Di cui i “cetera” non sono certo italiani.
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Una cosa è certa: è molto più interessante e molto più informazione! Ho scoperto per esempio l’altro giorno, che nei mercati emergenti spopolano i cellulari economici e che alcuni di questi hanno, per necessità, una durata della batteria anche tripla
oppure che si stanno facendo grandi passi nella spiegazione dell’universo, nello specifico sulla materia oscura. E non mancano anche le rubriche di cibo!
…insomma, notizie appetitose!
Dobbiamo veramente scrollarci di dosso certe imposizioni di pensiero e cominciare a ragionare col nostro cervello… con l’aiuto di strumenti di informazione migliori!

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