Non fidiamoci della società

April 21st, 2007

Avete mai visto qualche programma pseudo-comico come Le Iene, dove testano i comportamenti sociologici delle persone, con lo stile da candid camera?
Io mi ricordo quella scenetta del tizio che lascia la radio in spiaggia e chiede ai “vicini” di darci un’occhio mentre è via: poi un attore arriva e finge di rubare. Risultato: tutti lo fermano. Nella scena successiva il tizio non avvisa nessuno e il ladro ruba indisturbato.

Senza la prova di questo esperimento (che potrebbe benissimo essere tutta una finta) nessuno avrebbe mai pensato che la società si basa su dei principi che non esistono: la società esiste in quanto c’è un reciproco scambio di favori (che poi vengono ratificati come diritti e doveri, ma è sostanzialmente un favore, rispetto a chi è fuori dalla società).

In realtà questi principi sono fasulli: un ladro può agire indisturbato davanti a persone inebetite, senza che il legittimo proprietario possa fare nulla.

Poniamo il caso degli allarmi di sicurezza anti-intrusione. Ho cercato la traduzione in inglese e sono finito su un sito che propone allarmi, con tanto di motivazioni ed elenco dei vantaggi: uno di questi è proprio basato su quel principio di società.
Negli allarmi di sicurezza antifurto si installa sempre una sirena per un motivo semplicissimo: perché accorre la gente.
E’ ovvio che un ladro non va in giro con un’auto che ha la sirena accesa, né entra in un appartamento (o quantomeno ci rimane), se scatta la sirena: accorrerebbero tutti o ci si aspetterebbe quantomeno che qualcuno avvisi le forze dell’ordine.

Oggigiorno sono sicuro che, se non chiamate voi stessi la polizia, la maggior parte delle persone se ne fregherebbe.

Sicuramente qualche lettore addurrà l’attenuante che nell’80% dei casi (ma vi do ragione anche se dite 99,9999%) l’allarme suona erroneamente: perché è passata una mosca proprio in quel momento, perché ho dimenticato di disattivarlo, perché l’installatore non mi ha spiegato che se mi addormento sulla tastiera parte l’allarme panico, ecc ecc..

La realtà è che non c’entra niente la percentuale di errore di un sistema d’allarme: un ladro esperto se ne frega altamente delle sirene.
Per di più avete sentito quella del ladro che entra in casa con la sega elettrica, toglie la cassaforte dal muro con il martello pneumatico e se ne va indisturbato?
O quella “ditta di traslochi” che arriva a tarda notte e se ne va a mattina presto, lasciando stranamente vuoto l’appartamento o la villa del proprietario?

Io credo proprio che ci stiamo basando su principi sbagliati o quanto meno male interpretati: senò spiegatemi perché avete messo il compositore telefonco per chiamarvi quando scatta l’allarme? :-P …non vi fidate dei vicini? O pensate che i ladri siano troppo furbi? ;-)

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