Bookmarks Go Go!
February 20th, 2007
Finalmente tutto quello che si poteva desiderare, in un unico servizio!
Da qualche giorno (almeno io me ne sono accorto da poco) Yahoo! ha rinnovato il suo servizio Bookmark: devo ammettere che la versione precedente era piuttosto suquallida
- nessuna possibilità di ricerca
- pagine “statiche” (cioè senza la possibilità di vedere saltare da una sottocartella all’altra e con funzionamento troppo lineare)
- grafica Web 1.0
- nessuna possibilità di lanciare un “Bookmark This”
L’unica funzione che me l’ha fatto preferire ad altri è sempre stato il fatto di avere più sottolivelli di bookmark.
Oggi il Web2 è letteralmente fissato con i TAG (vedi del.icio.us o furl.net): non è assolutamente possibile categorizzare tutto con un elenco di tag. Per quanto questa caratteristica renda perfettamente lineare l’organizzazione, non rende giustizia alla non-linearità e complessità degli argomenti reali.
E’ perfettamente naturale che un argomento, es. Cucina sia categorizzabile sotto Libri e sotto Accessori per la casa. Con i vari sistemi di tagging io mi ritrovo i siti di accessori per la casa alla stregua dei siti di libri… che non ha senso!
L’unico altro sito web che permetteva una categorizzazione del genere è spurl.net, ma sfortunatamente è seriamente bacato
Oggi invece Yahoo Bookmarks è stato rivoluzionato:
- completamente AJAX
- Bookmark This a Go Go
- Accesso non lineare al proprio archivio di bookmark
- perfettamente Web2-tagged
- ricercabile
- con anteprime miniaturizzate del sito
- riordinabile con un click
Un bel lavoro, ragazzi!
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Pausa pranzo
February 15th, 2007
Come molti lavoratori dipendenti sono costretti a fare, spesso l’unica fonte di informazione quotidiana è la pausa pranzo su internet: mentre si mangia, oppure appena terminato, si passano quei pochi minuti davanti al monitor a scoprire cosa è successo oggi nel mondo.
E’ un vero disgusto guardare i siti di notizie italiane: oggi la notizia è ridotta a gossip e spesso bisogna fare lo slalom tra verità e mezze verità (tanto per essere politically correct). I tre quarti delle notizie sono circondati da pubblicità e stragrande maggioranza dei casi c’è sempre la solita tettona accanto, che richiama l’attenzione ad un fantomatico articolo di attualità (adesso si chiama così) o che fa da contorno ad un articolo più o meno serioso… insomma un’indecenza!
Ho seguito un po’ la vera notizia tra i blog italiani, ma non sono rimasto grandemente impressionato (vedi Grillo), più che altro perché si è oramai stabilita la regola non scritta che il sensazionalismo è d’obbligo, invece di fare vera informazione (che comunque non pretendo di certo da un bloggher, precisiamo! Ma almeno che ci si provi!)
Insomma sono finito inevitabilmente
sulle solite scelte obbligate:
- Google News
- BBC News
- et cetera
Di cui i “cetera” non sono certo italiani.
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Una cosa è certa: è molto più interessante e molto più informazione! Ho scoperto per esempio l’altro giorno, che nei mercati emergenti spopolano i cellulari economici e che alcuni di questi hanno, per necessità, una durata della batteria anche tripla
oppure che si stanno facendo grandi passi nella spiegazione dell’universo, nello specifico sulla materia oscura. E non mancano anche le rubriche di cibo!
…insomma, notizie appetitose!
Dobbiamo veramente scrollarci di dosso certe imposizioni di pensiero e cominciare a ragionare col nostro cervello… con l’aiuto di strumenti di informazione migliori!

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