Nodi costosi

April 19th, 2006

Ha preso piede da qualche tempo la moda dei ciondoli marchiati Dodo.
Sebbene il valore aggiunto di questi ciondoli sia minimo, come avviene per tutte le idee di moda più recenti, come i braccialetti di plastica o le margherite sulle magliette, ci ritroviamo spesso ad
indossarli con il cordoncino “in dotazione”.

Sta di fatto che, fino a qualche tempo fa, ci si poteva far sostituire il cordoncino per problemi di usura o per puro sfizio di cambiarne il colore, presso la gioielleria di turno, al modico prezzo di 1 Euro.

Ultimamente, vista la moda, visto l’andazzo e visto che (dico io) i gioiellieri meno fortunati si sono ridotti solo a sostituire cordoncini (perché di vendite, mi sa che non ce ne sono molte), ho visto il prezzo della sostituzione lievitare irrimediabilmente a 3 Euro.

Ora, capisco il servizio, capisco il cordoncino, ma per fare due nodi ad uno spago, sono capace anche io :twisted: : perché spendere 3 Eurini e altrettanto in tempo per andare dal gioielliere di fiducia!?!?!

Insomma, facendo una piccola indagine, ho trovato il cordoncino pressoché identico (sia come qualità, che come fattura) a 0,80 Euro al metro (al dettaglio) al mercato. Ed ho anche pensato che forse posso aprire un’attività cambiando cordoncini a 2,50 Euro l’uno (facendo concorrenza a quelli ufficiali)… ma questa è un’altra storia :wink: .

Acquistato 1m di cordoncino, mi sono accorto che con 2m si dovrebbe riuscire approssimativamente a sostituire 3 esemplari di collana da adulto (gli altri tipi, variano).

Un bel chisse ne frega? No, un momento! Ora arriva il bello :lol:

E’ evidente che fare 2 nodi al cordoncino non basta… renderebbe la cosa poco professionale e probabilmente anche pacchiana (un ciondolo da 70 Euro legato alla bene e meglio al collo, come un barbone, fa ridere, se non piangere)

Se non lo avete mai visto, si tratta sostanzialmente di un ciondolo attaccato ad un anello che viene bloccato al centro della collana con la cosiddetta pepita, che in realtà è un cilindro bucato, con delle sfaccettature che gli danno un’aria naturale (appunto di una pepita… ma che pepita poi? Mica siamo alla corsa all’oro :razz: )
Il cordoncino è poi fatto in maniera tale che si può stringere e allargare a piacimento, in modo da ottenere un girocollo (o un braccialetto)

Quindi per ottenere l’effetto corretto bisogna fare 3 nodi:
- uno che tiene al centro il ciondolo
- due agli estremi, che fanno da nodi scorsoi

Per rendere la cosa conforme all’originale, ho studiato i nodi eseguiti dalla commessa (senza mettermi a spiarla! :grin: Li ho semplicemente sciolti fino a renderli comprensibili)

Per prima cosa va “infilato” l’anello del ciondolo col cordino, poi va inserita la pepita in entrambe le estremità della corda, così da finire per bloccare l’anello del ciondolo con la pepita.

A questo punto si fa il nodo per fissare la pepita (ne parleremo dopo)

Siccome il nodo non lascerà le due estremità del cordino della stessa lunghezza, prendere bene le misure della crapa del portatore sano di Dodo e tagliare la corda in eccesso (avendo cura di lasciare un cm per lato, per effettuare i nodi scorsoi)

Effettuare quindi gli altri due nodi: nella versione in mio possesso, si tratta di esemplari di nodo ingleseNodo inglese doppio

Come si può vedere dall’immagine i due nodi di cui parlavo sono fatti con due nodi inglesi doppi agli estremi della collana.

Attenzione:
1. I nodi vanno fatti nel verso giusto: ovvero prendendo i due estremi e sovrapponendoli nelle direzioni contrastanti come in figura (in parole povere: formo una circonferenza con la collana e sovrappongo un estremo sulla parte di circonferenza dell’altro).
Il che è poi il contrario di allineare i due lati della collana come due semirette e poi effettuare i nodi in quel verso (notare che è diverso, perché ci si ritrova con i nodi dallo stesso verso).

Cio permette di ottenere uno scorrimento del cordino senza che il nodo si attorcigli su se stesso ed è anche il modo migliore di giuntare due corde in alpinismo (che può sempre servire, se non vivete alle Hawaii) :cool: .

2. Siccome si tratta di un nodo doppio, attenzione quando lo si stringe, a non lasciar fuori uno dei due anelli, ottenendo un antipatico effetto da stringa slacciata

3. Siccome il ciondolo va bloccato al centro, la lunghezza delle due “semirette” deve rimanere sempre uguale (anche dopo il nodo!), altrimenti finisce che, nello stringere la collana, una estremità si presenterà più verso il ciondolo dell’altra: quindi prendere bene le misure!

4. Come si vede dalla figura, se vogliamo giuntare due corde, queste vanno tirate bene, facendo incontrare i due nodi. Peccato che se volete stringere il vostro Dodo, questo è assolutamente da evitare, pena impossibilità di far riscorrere i nodi al contrario (a meno che non vogliate fare acrobazie colle unghie, rischiando di strappare tutto)

Ritorniamo al nodo iniziale (quello per mantenere il ciondolo al centro e ferma la pepita).
Si tratta in realtà di un nodo inglese triplo, poiché deve essere sufficientemente grande da bloccare il cilindro contro l’anello che regge il ciondolo.

Impossibile? No, tutt’altro. Perché usare sempre il nodo inglese? Perché una commessa che non abbia militato negli scout per 10 anni, penso che abbia difficoltà a ricordare più di 1 nodo nella propria carriera lavorativa (e se li ricorda, poi come minimo li scambia)

La tecnica è semplicissima: sapete fare un nodo con una corda su un qualsiasi oggetto (e.g. un albero, un palo di metallo…) ?! … beh, quello è il nodo inglese semplice: praticamente il nodo che sanno tutti.
Per eseguire il doppio, invece di intrecciare la corda su se stessa una sola volta, basta fare un secondo giro intorno all’oggetto e solo dopo infilare il capo in entrambe i cerchi appena effettuati. Fate una prova colla gamba della sedia o colla vostra fidanzata (magari le piace anche :razz: )

Ora, chi mi dice come si fa un nodo inglese triplo? :grin:
Si fanno tre giri intorno all’oggetto da fissare e poi si infila il capo della corda in tutti e tre gli anelli (basta guardare la prima parte della figura con attenzione e ci riesce anche la commessa svampita)

Ovviamente nel caso di 2 corde, una delle due funge a turno da oggetto fisso (nell’esempio, il primo nodo è fatto colla corda grigia attorno all’oggetto “corda rossa”)

Morale:

  • abbiamo risparmiato 2,20 Euro a testa (o a Dodo, per chi ne ha più di uno)
  • abbiamo imparato come riprodurre l’effetto Dodo anche con ciondoli diversi (magari ne farò uno col mio mitico canino da latte! :mrgreen: )
  • abbiamo imparato come giuntare due corde per scendere dal K2… o due lenzuola per scappare dalla finestra :lol:
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2 Comments

  • XY says:

    Bel post (e adesso ho un bel braccialetto legato al mio polso senza spendere 3 euri!), ma, se posso permettermi un commento, ogni volta che leggo un blog in italiano mi imbatto in un commento di qualche tipo sulla presunta stupidità di un individuo di sesso femminile: che stress!

    Le mie amiche sono scienziate, giuriste, medici, artiste, ingegnere… tutte stupide?

    No, non sono una femminazi e, sì, non ho niente di meglio da fare che scrivere questo commento. Ecco.

  • MindSuburbian says:

    Complimenti per le amicizie (non è ironico).

    Comunque vedo che questo blog lo trovano tutti subito… sei arrivata ben 9 anni dopo! 8-)

    P.S. Meglio femminazi che femmioca!

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